Page 37 - ID - Informazioni della Difesa n. 02 del 2026
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K          amil  siede  nel  pianerottolo  al  primo  economica montare una tenda sul lungomare,


                       piano di una delle scuole che a Beirut  che oggi a Beirut si è trasformato in un campo di
                       sono diventate rifugi per sfollati. La  rifugiati a cielo aperto.
                       maggior parte di questi edifici, ad  Al sud c’è anche chi ha fatto la scelta opposta,
            oggi 678 in tutto il paese, sono istituti scolastici  quella  di restare  nonostante tutto.  Nel  piccolo
            e universitari, non certo attrezzati per diventare  paese  di  Marjayoun,  a  maggioranza  cristiana,
            dormitori, con pochi servizi igienici e aule  dei 7 mila abitanti ne sono rimasti circa 900. Chi
            con  banchi  e  sedie.  “Ho  lasciato  Markaba  due  aveva la possibilità ha portato via la famiglia ed
            settimane fa – racconta l’uomo mentre assiste alla  è tornato indietro  a presidiare  la propria casa.
            distribuzione dei pasti che due volontari stanno  Qualcuno è rimasto perché ha i parenti anziani
            scaricando da un furgoncino e impilando sulla  e non saprebbe dove andare.  “Qui si è fermato
            scrivania vicino a lui – la situazione laggiù era  tutto – dice Andre, insegnante di trent’anni – la
            diventata  insostenibile.  Gli  attacchi  israeliani  si  scuola è chiusa e noi riceviamo solo metà dello
            sono intensificati giorno dopo giorno, eravamo  stipendio perché di fatto non lavoriamo. Ho i miei
            costantemente sotto tiro. Per fortuna che qui  genitori a carico e la situazione sta diventando
            abbiamo  trovato  assistenza  e  supporto,  ma  insostenibile. Vorrei almeno cercare un lavoro
            siamo certi che sarà una fase temporanea,  online ma qui la connessione internet funziona
            perché  la  resistenza  vincerà  e noi  potremmo  poco e male, e da qualche settimana abbiamo
            tornare a casa”. In sessant’anni di vita Kamil  anche problemi con l’impianto idrico perché è
            ha perso il conto delle guerre che ha vissuto in  stato danneggiato da un missile”.
            Libano, ma non ha alcun dubbio su chi siano  La  sua  casa  si  affaccia  sulla  valle  e  dalla
            oggi le vittime e chi gli aggressori. E soprattutto  finestra si vedono colonne di fumo nero.
            sul ruolo delle forze di matrice sciita nella difesa  “Dormire è diventato impossibile – racconta –
            del sud del paese, quello scomodo ma appetibile,  i bombardamenti sono sempre più frequenti
            che non intende soccombere. “Anche qui nel  e vicini. L’altro giorno è stato colpito un
            rifugio siamo aiutati dai nostri partiti, sono loro  appartamento anche qui di fianco, per fortuna
            che organizzano la distribuzione dei pasti e si  non c’era nessuno. Io resto perché ho investito la
            assicurano che non ci manchi nulla”.              mia vita qui, e non voglio perdere tutto. Speriamo
            Il suo villaggio si trova nel governatorato di  che prevalgano le ragioni della pace, in fondo
            Nabatieh, e dista meno di un chilometro dal confine  non è la nostra guerra.”
            libano-israeliano, dove gli ordini di evacuazione,  A seconda della prospettiva da cui si guarda il
            i bombardamenti e poi il dispiegamento di forze  paese, la posizione dei libanesi oscilla fra una
            israeliane di terra stanno già ridisegnando la  presa di distanza  dal conflitto,  come se fosse
            mappa del sud del paese. Kamil ha scelto di  altro da sé, e un intimo coinvolgimento dettato
            andarsene per mettere in salvo la famiglia, e come  dalla concreta paura di vedersi sottratto per
            lui un milione e 300 mila persone si sono mosse  sempre ciò che era proprio. In un paese fragile,
            dal sud e dai sobborghi meridionali di Beirut  frammentato, dove convivono gruppi sociali
            verso il centro della capitale e il Monte Libano.  differenti, 18 confessioni religiose e c’è la più
            Secondo i dati dell’UNHCR, solo una minoranza  alta percentuale al mondo di rifugiati pro
            fra gli sfollati ha cercato riparo a Tripoli, proprio  capite con quasi due milioni di persone su una
            per la volontà di non allontanarsi troppo in  popolazione di circa 5 milioni e mezzo, questo
            attesa che le condizioni consentano un rientro.  conflitto rischia anche di esacerbare le tensioni
            Ma col passare dei giorni questa speranza ha  interne. Restando al sud, ma nella zona costiera
            cominciato ad affievolirsi. Chi alloggia nei rifugi  di Tiro, gli equilibri cambiano ancora una volta e
            messi a disposizione dal governo è solo il 15-20%  qui la presenza non solo militare quanto sociale
            della  popolazione  evacuata,  che più  spesso  ha  di  Hezbollah  e  Amal,  le  due  forze  sciite  divise
            trovato in autonomia soluzioni alternative, come  ma questa volta in campo dalla stessa parte, si
            farsi  ospitare  da  parenti  o  amici,  affittare  un  manifesta nella simbologia e nella rete sociale
            appartamento, o nei casi di particolare fragilità  che qui si è sviluppata in parallelo allo Stato, con




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