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I l mediorientale individua nello Stretto di attori globali geograficamente distanti dall’area.
e
instabile
scenario
complesso
Considerata la tipologia di naviglio indicata
Hormuz uno dei propri snodi strategici più
dai vertici della Marina Militare, l’operazione
cruciali: al di là del tira e molla diplomatico-
appare chiaramente finalizzata alla bonifica di
militare multilaterale (Israele, Iran, Libano e Stati mine navali presumibilmente posate dall’Iran.
Uniti), un aspetto rilevante e, per certi versi, In quest’ambito, l’Italia vanta una preziosa
nuovo risiede nella presa di posizione politica esperienza pregressa, dalla quale sono state
espressa dalle principali Nazioni europee, Italia tratte lezioni fondamentali per promuovere
inclusa. Tale orientamento riguarda l’urgenza di l’innovazione tecnologica in un segmento della
avviare un’operazione militare volta a ristabilire guerra marittima spesso sottovalutato. Nella
la piena libertà di navigazione e a favorire la fase conclusiva del lungo conflitto tra Iran e
ripresa dei flussi commerciali che interessano Iraq (1980-1988), la Marina Militare inviò nella
una pluralità di Stati. Recentemente, il presidente regione il 18° Gruppo Navale, composto da un
del Consiglio Giorgia Meloni e il Ministro della Reparto di Protezione e Sostegno (fregate e un
Difesa Guido Crosetto hanno esplicitato con rifornitore di squadra) e un Reparto Cacciamine
chiarezza la visione italiana su tale necessità (tre unità e una nave appoggio). È significativo
e sulle condizioni indispensabili per l’avvio rammentare che a quella missione – denominata
di una missione operativa. Parallelamente, il ufficialmente “Esigenza Golfo Persico” e
Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, divenuta nota come “Golfo 1” – presero parte a
l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti rotazione quasi tutte le fregate, i cacciamine e
Bergotto, in sede di audizione presso le le unità ausiliarie della flotta italiana. L’impegno
Commissioni Parlamentari, ha confermato operativo si protrasse dal settembre 1987
la prontezza della Forza Armata con il al dicembre 1988, totalizzando 82 missioni
dispiegamento di quattro unità: nello specifico, di scorta diretta ai mercantili nazionali e 22
due cacciamine, un’unità di scorta e un rifornitore operazioni di contromisure mine, con l’impiego
di squadra. Nel quadro delle valutazioni complessivo di circa 3.300 uomini. La storia si
strategiche, è opportuno ricordare che la Marina ripeté nel febbraio 1991, al termine del conflitto
Militare garantisce già una presenza attiva nel tra la Coalizione internazionale e l’Iraq: in quel
teatro mediorientale con due fregate, impegnate contesto, il 20° Gruppo Navale fu riconfigurato
rispettivamente nell’operazione “Atalanta” nel per passare da una postura di scorta al naviglio
Golfo di Aden e nell’operazione “Aspides” nel mercantile a quella necessaria allo sminamento
Mar Rosso, entrambe condotte sotto l’egida delle rotte di accesso ai porti del Kuwait.
dell’Unione Europea. Complessivamente, alla missione “Esigenza Golfo
In materia di diritto internazionale marittimo, Persico 2” parteciparono unità di varia tipologia,
appare fondamentale ribadire due pilastri attive dal settembre 1990 all’agosto 1991 con
normativi: in primis, la convenzione UNCLOS l’impiego di 2.526 effettivi. L’analisi di tali
(United Nations Convention on the Law of the Sea) missioni ha evidenziato la prontezza, l’efficacia e
che qualifica esplicitamente lo Stretto di Hormuz la flessibilità con cui la Difesa e la Marina Militare
(e altre vie d’acqua similari) quale “stretto ha saputo rispondere alle emergenze sin dalla
utilizzato per la navigazione internazionale”; pianificazione, adeguando la composizione
in secondo luogo, essa sancisce il diritto dei gruppi navali alle specifiche contingenze
inalienabile di “transit passage”. Tale definizione tattiche. A tali valutazioni va aggiunto l’eccellente
comprende i diritti di navigazione, sorvolo e ritorno in termini di prestigio politico e immagine
transito subacqueo, configurando un insieme internazionale dell’Italia. Le lezioni apprese
di prerogative legali che non possono essere in quelle occasioni sono state determinanti
sospese unilateralmente. Si tratta, d’altronde, di per l’ammodernamento della componente
disposizioni in vigore da oltre quarant’anni, il cui di contromisure mine, un requisito divenuto
rispetto ha storicamente garantito la stabilità dei permanente e arricchito da una costante
traffici commerciali a beneficio di tutte le Nazioni evoluzione dottrinale e tecnologica. Tale
del Golfo Persico/Arabico e di una moltitudine di crescita è stata alimentata dalla partecipazione
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