Page 156 - Report Difesa 2025
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MINISTERO DELLA
DIFESA
La Cultura della Difesa, nel contesto contemporaneo, La tecnologia rappresenta oggi un asse decisivo della
non può più essere interpretata come una dimensione sicurezza nazionale. Intelligenza artificiale, spazio, cyber,
settoriale e reattiva dello Stato, limitata alla sola gestione sistemi autonomi e quantum computing non sono solo
militare delle crisi o alla tutela fisica dei confini. Essa strumenti di progresso, ma fattori che ridefiniscono gli
deve essere compresa come una funzione sistemica equilibri di potenza. Parallelamente, le minacce ibride
e permanente di protezione della collettività nazionale, agiscono attraverso disinformazione, coercizione
nella sua interezza materiale e immateriale. economica, sabotaggio digitale e manipolazione del
Difesa oggi significa protezione. Protezione del territorio consenso, incidendo direttamente sulla coesione delle
e dello spazio sovrano, delle infrastrutture critiche, delle società democratiche.
reti energetiche e digitali, della capacità produttiva e Da questa evoluzione emerge un principio fondamentale.
industriale, della sicurezza tecnologica e informativa. La difesa non coincide più soltanto con la protezione del
Significa anche protezione della dimensione cognitiva perimetro fisico dello Stato, ma con la tutela della sua
delle società democratiche, sempre più esposte a capacità di funzionare, decidere e resistere nel tempo.
fenomeni di manipolazione, disinformazione e conflitto È protezione della continuità istituzionale, della fiducia
ibrido. pubblica e della libertà collettiva.
La Cultura della Difesa non si identifica con una cultura
TURA DELLA DIFESA della militarizzazione. Al contrario rappresenta una cultura
della consapevolezza e della preparazione. Integra la
dimensione militare con quella industriale, scientifica,
educativa, informativa e civile, riconoscendo che la
e interdipendente
CUL sicurezza di una nazione nasce da un sistema complesso
Il quadro internazionale contemporaneo ha superato le La Cultura della Difesa non si identifica con una cultura
tradizionali distinzioni tra guerra e pace, tra economia della militarizzazione. Al contrario rappresenta una cultura
e sicurezza, tra sfera civile e sfera militare. Le minacce della consapevolezza e della preparazione. Integra la
si manifestano in forma diffusa, multidominio e spesso dimensione militare con quella industriale, scientifica,
sotto soglia, agendo simultaneamente sul piano militare, educativa, informativa e civile, riconoscendo che la
economico, tecnologico, energetico e informativo. La sicurezza di una nazione nasce da un sistema complesso
vulnerabilità di uno Stato non dipende più soltanto dalla e interdipendente.
capacità di difesa convenzionale, ma dalla resilienza Ne deriva una responsabilità diffusa. Le università
complessiva del sistema Paese. contribuiscono formando competenze e classe dirigente,
In questo scenario la competizione tra grandi potenze ha l’industria garantisce capacità produttiva e innovazione,
riportato al centro della storia concetti che si ritenevano la pubblica amministrazione assicura efficienza e
attenuati come sovranità, autonomia strategica, continuità decisionale, il sistema educativo costruisce
deterrenza, controllo delle filiere critiche e supremazia consapevolezza civica, i media incidono sulla qualità dello
tecnologica. L’interdipendenza globale, lungi dall’essere spazio informativo, i cittadini rappresentano un elemento
soltanto un fattore di stabilità, è divenuta anche uno essenziale della resilienza democratica.
strumento di pressione e condizionamento. La difesa opera prima, durante e dopo la crisi. Prima della
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