Page 36 - Report Difesa 2025
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MINISTERO DELLA
DIFESA
MEDITERRANEO E FIANCO SUD MEDIO ORIENTE E CONTRASTO AL TERRORISMO
Il Mediterraneo ha confermato nel 2025 il ruolo di quadrante INTERNAZIONALE
di primaria rilevanza strategica. La prossimità geografica, Nel contesto della crisi in Medio Oriente, l’Italia ha operato
l’interconnessione con le principali rotte commerciali attraverso Operazione Levante, assicurando una cornice
ed energetiche e la persistenza di fattori di instabilità operativa flessibile orientata alla tutela del personale
rendono quest’area determinante per la sicurezza nazionale, al supporto alle iniziative umanitarie a favore
dell’Italia e dell’Europa, incidendo direttamente sulla della popolazione civile della Striscia di Gaza e al contributo
tutela degli interessi strategici nazionali e sull’equilibrio alla stabilizzazione regionale. Nell’ambito dell’Operazione
Y dello spazio euro-mediterraneo. Levante sono stati inoltre trasferiti in Italia oltre 830 civili
Nel corso dell’anno, la Difesa ha assicurato una evacuati, tra cui più di 230 minori feriti o affetti da gravi
CUTIVE SUMMAR contesto si inserisce la partecipazione dell’Italia alle Nel corso dell’anno, l’Italia ha partecipato all’iniziativa
presenza continuativa nell’area mediterranea. In tale patologie, accompagnati da circa 600 familiari.
operazioni dell’Unione Europea EUNAVFOR ATALANTA, “Food for Gaza”, all’iniziativa giordana “Gaza humanitarian
EUNAVFOR ASPIDES ed EUNAVFOR MED IRINI, nonché gateway” (8 tonnellate di aiuti umanitari trasportate
l’attivazione della EUROMARFOR in Real World Operation, da elicotteri nella Striscia), e all’iniziativa “Solidarity
a conferma dell’impegno italiano nella tutela delle linee Path Operation 2” (assetti della Difesa hanno effettuato
strategico. In particolare, attraverso EUNAVFOR MED IRINI, di aiuti umanitari).
l’Italia ha continuato a contribuire nel 2025 al sostegno Inoltre, a seguito del Gaza Peace Summit, svoltosi a Sharm
EXE di comunicazione e infrastrutture seabased di interesse aviolanci mirati di aiuti per un totale di circa 170 tonnellate
della stabilità della Libia e del Mediterraneo centrale, el Sheikh il 13 ottobre 2025, la Difesa ha partecipato con
concorrendo all’attuazione delle risoluzioni del Consiglio un team interdicasteriale di collegamento al Civil Military
di Sicurezza delle Nazioni Unite mediante attività di Coordination Center a guida USA ubicato in Israele
sorveglianza marittima, controllo dell’embargo sulle armi partecipando attivamente alle attività di pianificazione
e raccolta informativa. e preparazione per la costituzione di una Forza
Accanto alla dimensione operativa, l’Italia ha rafforzato Internazionale di Stabilizzazione (ISF) da impiegare nella
le iniziative di cooperazione e capacity building nei Striscia di Gaza.
Paesi della sponda sud del Mediterraneo e del Nord In questo quadro, l’Italia ha inoltre sostenuto le iniziative
Africa, contribuendo allo sviluppo delle capacità locali di dell’Unione Europea nell’ambito della missione EUBAM
sicurezza e al contrasto delle minacce transnazionali. Rafah, volta a contribuire al rafforzamento delle capacità
di gestione dei confini e a facilitare le condizioni per un
accesso sicuro e controllato del supporto umanitario.
In Cisgiordania, la Difesa ha fornito il proprio contributo
all’addestramento delle Forze di Sicurezza palestinesi
nell’ambito dell’Office of Security Coordination for Israel
and Palestinian Authority (OSC), attraverso la Missione
Italiana di Addestramento (MIADIT), a guida dell’Arma dei
Carabinieri, che ha interessato complessivamente quasi
700 unità di personale palestinese, appartenenti alle
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