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REPORT         IFESA2025





            diverse  componenti  del  settore della  sicurezza,  oltre  a  prevenzione di dinamiche destabilizzanti con potenziali
            personale sanitario.                              ripercussioni sull’area euro-mediterranea. L’azione italiana
            In Libano invece, l’azione della Difesa si è sviluppata  si è sviluppata in stretto coordinamento con partner
            attraverso una combinazione di presenza militare e  internazionali e autorità locali, promuovendo programmi
            iniziative di cooperazione e sostegno istituzionale,  di formazione e supporto capacitivo (capacity building).
            anche mediante la Missione Bilaterale di Assistenza e  In Niger, la Missione Bilaterale di Supporto in Niger
            Supporto (MIBIL) e il Military Technical Committee for  (MISIN),  ha  proseguito  le  attività  di  cooperazione  e
            Lebanon (MTC4L), a guida italiana. Tali strumenti hanno  addestramento a favore delle Forze Armate nigerine
            consentito  di sviluppare programmi  di  addestramento,  mantenendo un costante dialogo con le istituzioni e le
            supporto logistico e attività a carattere civile- militare, in  comunità locali e realizzando interventi mirati al sostegno
            coordinamento con i partner internazionali.       della popolazione.
            L’assunzione del Comando della missione UNIFIL ha
            rappresentato inoltre un elemento di forte responsabilità
            internazionale, confermando la capacità italiana di
            leadership nelle operazioni di peacekeeping delle Nazioni
            Unite.
            Nel quadro più ampio del contrasto al terrorismo
            internazionale, il 30 ottobre 2025 l’Italia ha ospitato a Roma
            la Political Military Consultation (PMC) della Coalizione
            Globale Anti-Daesh, riunendo rappresentanti di numerosi
            Paesi membri e organizzazioni internazionali. L’incontro
            ha costituito un momento di confronto politico-strategico
            sull’evoluzione della minaccia jihadista e sulla necessità
            di garantire continuità e coesione all’azione collettiva    FIANCO EST EURO-ATLANTICO
            della Coalizione, anche alla luce delle prospettive future   Nel 2025, l’Italia ha continuato a fornire un contributo
            dell’impegno internazionale contro Daesh. Un impegno   strutturato e coerente alla postura di deterrenza e difesa
            che si è concretizzato anche sul campo, con la presenza   collettiva della NATO sul Fianco Est euro-atlantico, nel
            di contingenti militari italiani in Iraq, Kurdistan iracheno,   quadro delle misure adottate dall’Alleanza per rafforzare la
            Kuwait, Giordania e Qatar.                        sicurezza degli Alleati e preservare la stabilità dello spazio
                                                              euro-atlantico. Nel dominio terrestre, l’impegno italiano
                                                              si è sviluppato attraverso la partecipazione alle Forward
                                                              Land Forces (FLF) e alle enhanced Vigilance Activities
                                                              (eVA), contribuendo ai Battlegroup multinazionali schierati
                                                              sul Fianco Est. Nel dominio aereo, l’Italia ha assicurato un
                                                              contributo continuativo alle missioni di NATO Air Policing,
                                                              incluse  le  attività  di  Baltic  Air  Policing,  finalizzate  alla
                                                              sorveglianza e alla protezione dello spazio aereo degli
                                                              Alleati che non dispongono di adeguate capacità nazionali
                                                              autonome. Accanto ai contributi operativi terrestri e aerei,
                                                              l’Italia  ha  partecipato  alle  attività  NATO  di  comando  e
                                                              controllo, pianificazione ed esercitazione connesse al
              AFRICA                                          Fianco Est, contribuendo al rafforzamento della postura
            Nel continente africano, la presenza della Difesa italiana  di prontezza dell’Alleanza e alla capacità di operare in
            nel 2025 si è concentrata su iniziative di stabilizzazione,  scenari complessi e ad alta intensità.
            addestramento e cooperazione, con particolare attenzione
            alle aree caratterizzate da fragilità istituzionale e minacce
            alla sicurezza regionale. Le attività in Somalia, Libia e nel
            Sahel hanno avuto come obiettivo il rafforzamento delle
            capacità locali di sicurezza, il contrasto al terrorismo e la







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