Page 37 - Report Difesa 2025
P. 37
REPORT IFESA2025
diverse componenti del settore della sicurezza, oltre a prevenzione di dinamiche destabilizzanti con potenziali
personale sanitario. ripercussioni sull’area euro-mediterranea. L’azione italiana
In Libano invece, l’azione della Difesa si è sviluppata si è sviluppata in stretto coordinamento con partner
attraverso una combinazione di presenza militare e internazionali e autorità locali, promuovendo programmi
iniziative di cooperazione e sostegno istituzionale, di formazione e supporto capacitivo (capacity building).
anche mediante la Missione Bilaterale di Assistenza e In Niger, la Missione Bilaterale di Supporto in Niger
Supporto (MIBIL) e il Military Technical Committee for (MISIN), ha proseguito le attività di cooperazione e
Lebanon (MTC4L), a guida italiana. Tali strumenti hanno addestramento a favore delle Forze Armate nigerine
consentito di sviluppare programmi di addestramento, mantenendo un costante dialogo con le istituzioni e le
supporto logistico e attività a carattere civile- militare, in comunità locali e realizzando interventi mirati al sostegno
coordinamento con i partner internazionali. della popolazione.
L’assunzione del Comando della missione UNIFIL ha
rappresentato inoltre un elemento di forte responsabilità
internazionale, confermando la capacità italiana di
leadership nelle operazioni di peacekeeping delle Nazioni
Unite.
Nel quadro più ampio del contrasto al terrorismo
internazionale, il 30 ottobre 2025 l’Italia ha ospitato a Roma
la Political Military Consultation (PMC) della Coalizione
Globale Anti-Daesh, riunendo rappresentanti di numerosi
Paesi membri e organizzazioni internazionali. L’incontro
ha costituito un momento di confronto politico-strategico
sull’evoluzione della minaccia jihadista e sulla necessità
di garantire continuità e coesione all’azione collettiva FIANCO EST EURO-ATLANTICO
della Coalizione, anche alla luce delle prospettive future Nel 2025, l’Italia ha continuato a fornire un contributo
dell’impegno internazionale contro Daesh. Un impegno strutturato e coerente alla postura di deterrenza e difesa
che si è concretizzato anche sul campo, con la presenza collettiva della NATO sul Fianco Est euro-atlantico, nel
di contingenti militari italiani in Iraq, Kurdistan iracheno, quadro delle misure adottate dall’Alleanza per rafforzare la
Kuwait, Giordania e Qatar. sicurezza degli Alleati e preservare la stabilità dello spazio
euro-atlantico. Nel dominio terrestre, l’impegno italiano
si è sviluppato attraverso la partecipazione alle Forward
Land Forces (FLF) e alle enhanced Vigilance Activities
(eVA), contribuendo ai Battlegroup multinazionali schierati
sul Fianco Est. Nel dominio aereo, l’Italia ha assicurato un
contributo continuativo alle missioni di NATO Air Policing,
incluse le attività di Baltic Air Policing, finalizzate alla
sorveglianza e alla protezione dello spazio aereo degli
Alleati che non dispongono di adeguate capacità nazionali
autonome. Accanto ai contributi operativi terrestri e aerei,
l’Italia ha partecipato alle attività NATO di comando e
controllo, pianificazione ed esercitazione connesse al
AFRICA Fianco Est, contribuendo al rafforzamento della postura
Nel continente africano, la presenza della Difesa italiana di prontezza dell’Alleanza e alla capacità di operare in
nel 2025 si è concentrata su iniziative di stabilizzazione, scenari complessi e ad alta intensità.
addestramento e cooperazione, con particolare attenzione
alle aree caratterizzate da fragilità istituzionale e minacce
alla sicurezza regionale. Le attività in Somalia, Libia e nel
Sahel hanno avuto come obiettivo il rafforzamento delle
capacità locali di sicurezza, il contrasto al terrorismo e la
35

