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Il Sottosegretario Perego alla cerimonia di inaugurazione dell’anno

            Giudiziario Militare                                                              Roma, 6 marzo 2026

                                                           “L’inaugurazione  dell’Anno  Giudiziario  Militare
                                                           rappresenta un momento di confronto fondamentale
                                                           sul ruolo e sulle prospettive della Magistratura
                                                           Militare in una fase storica segnata da profonde
                                                           trasformazioni geopolitiche e tecnologiche” così
                                                           il Sottosegretario di Stato alla Difesa, On. Matteo
                                                           Perego di Cremnago, nel suo discorso alla cerimonia
                                                           inaugurale.
                                                           Il Sottosegretario ha ricordato gli interventi di
                                                           rafforzamento già attuati, tra cui l’introduzione
                                                           dei Procuratori militari aggiunti presso gli Uffici
                                                           requirenti di Roma, Napoli e Verona.

            necessità che l’utilizzo delle infrastrutture militari  sia a livello nazionale che internazionale.
            presenti sul territorio nazionale e concesse alle  Il  Consiglio valuta gravi  le azioni dell’Iran per
            forze statunitensi avvenga nel rispetto del quadro  ostacolare la libera navigazione nello Stretto di
            giuridico definito dagli accordi internazionali  Hormuz.
            vigenti che include fra l’altro attività addestrativa  Il Consiglio ha preso in esame con particolare
            e di supporto tecnico-logistico. Il Consiglio ha  attenzione anche la situazione in Libano e chiede
            inoltre  preso  atto  che  eventuali  richieste  che  a Israele di astenersi da reazioni spropositate
            dovessero eccedere il perimetro delle attività  alle comunque inaccettabili azioni di Hezbollah
            già disciplinate dagli  accordi citati saranno  che hanno trascinato il Libano in un nuovo
            sottoposte al Parlamento.                         drammatico conflitto. Come sempre il prezzo più
            Il Consiglio ha approfondito le linee già illustrate  alto lo pagano le popolazioni civili, con numerose
            dal  Governo  in  Parlamento  per  affrontare  la  vittime e centinaia di migliaia di cittadini evacuati
            crisi in atto nel Mediterraneo, in Medio Oriente  dal Sud del Libano e altrettanti dalle aree sciite di
            e nei Paesi del Golfo, a partire dall’impegno per  Beirut.
            la messa in sicurezza delle migliaia di cittadini  Il Consiglio ritiene allarmanti le continue gravi
            italiani presenti nella regione e della decisione  violazioni della  risoluzione  n. 1701  del 2006  e
            di fornire sostegno e assistenza ai Paesi del Golfo,  il ripetersi di inammissibili attacchi da parte
            amici e importanti partner strategici dell’Italia,  israeliana al contingente di UNIFIL, attualmente a
            a tutela dei numerosi militari italiani presenti  guida italiana.
            in quelle aree, in base a missioni in atto e già  Anche in relazione alle decisioni del Consiglio
            autorizzate dal Parlamento.                       di Sicurezza dell’ONU di concludere la missione
            Il  Consiglio   ha   sottolineato  l’importanza   UNIFIL, resta ineludibile garantire la sicurezza
            dell’iniziativa assunta dal Governo di operare  della Linea Blu, favorendo l’incremento delle
            insieme ai principali alleati europei, in particolare  capacità delle Forze Armate Libanesi.
            Francia, Germania e Regno Unito, per coordinare  Il Consiglio esprime condanna per l’aggressione
            le iniziative sul piano della difesa degli interessi  ai militari italiani a Erbil in Iraq.
            comuni e su quello più generale della sicurezza.  Il Consiglio, al termine dei lavori, ha rivolto
            Ciò anche in considerazione dell’allarme per i  sentimenti di intensa vicinanza e gratitudine a
            missili lanciati verso Cipro – territorio dell’Unione  tutti i militari impegnati nelle varie operazioni
            Europea - e verso la Turchia – territorio  in Italia e all’estero e, in particolare, per i militari
            dell’Alleanza Atlantica - e intercettati dalle difese  italiani impegnati nella missione UNIFIL nel
            NATO nel Mediterraneo orientale nonché dei  sud  del Libano  e  in quelli nei  Paesi  del  Golfo,
            rischi che il conflitto in Iran sta producendo sul  per l’esemplare professionalità manifestata
            piano della sicurezza economica ed energetica,  nell’assolvimento del loro compito.




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