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Riunione E5 della Difesa
Roma, 11 marzo 2026
“In videoconferenza con i colleghi del Gruppo E5 Difesa
(Francia, Germania, Italia, Polonia e Regno Unito),
abbiamo fatto il punto sulla delicata situazione in
Iran e nel Medio Oriente, e valutato possibili iniziative
comuni, soprattutto a livello diplomatico, per tentare di
riportare stabilità nella regione.
La crisi in atto richiede responsabilità e coordinamento
tra Alleati per evitare ulteriore escalation e per
affrontare insieme l’impatto di questa grave crisi,
non solo sul piano della sicurezza ma anche su quello
economico ed energetico, assicurando - al contempo - continuità al nostro sostegno all’Ucraina”.
Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Libano - Unifil: Colpito convoglio italiano a Shama, nessun ferito,
Crosetto: “Ferma e indignata protesta” Roma,8 aprile 2026
“Esprimo la mia più ferma e indignata protesta per quanto
accaduto nel settore di responsabilità di UNIFIL in Libano
meridionale. Un convoglio logistico del contingente italiano,
in movimento da Shama verso Beirut, è stato fatto oggetto di
colpi di avvertimento esplosi dalle IDF a circa due chilometri
dalla base di partenza. A seguito dell’episodio, la colonna ha
immediatamente interrotto il movimento e ha fatto rientro in
base.
Solo lievi danni ai veicoli, non si registrano feriti, ma fino a
quando? È inaccettabile che militari italiani impegnati sotto
bandiera delle Nazioni Unite, con compiti esclusivamente
di garanzia della pace e della stabilità, vengano esposti a
situazioni di rischio da parte dell’esercito israeliano.
Il personale di UNIFIL opera in Libano in attuazione delle
risoluzioni delle Nazioni Unite, per contribuire alla sicurezza
e alla de-escalation. La messa in pericolo di convogli
chiaramente identificati con la bandiera dell’ONU non puó
essere tollerata. Si tratta di un comportamento grave che rischia di compromettere la sicurezza dei
peacekeeper e la credibilità stessa della missione.
Chiedo alle Nazioni Unite di intervenire presso le Autorità israeliane con la massima urgenza per
chiarire l’accaduto, adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza del contingente
italiano e di tutto il personale UNIFIL, e ribadire con fermezza il rispetto del mandato e della protezione
dovuta ai caschi blu. L’Italia continuerà a sostenere la missione di pace, ma pretende il pieno rispetto
del ruolo di UNIFIL e la tutela dei propri militari. Episodi come questo sono intollerabili e non devono
ripetersi”. Così il Ministro della Difesa, Guido Crosetto.
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