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REPORT IFESA2025
ggi siamo di fronte a una sfida che riguarda prima di tutto la consapevolezza.
Difesa e Sicurezza non sono temi lontani dalla vita quotidiana né limitati alla
Osfera militare poiché incidono sull’economia, sulla tecnologia, sull’energia e
sull’informazione, influenzando direttamente la solidità del nostro sistema democratico.
Le minacce non sono più solo convenzionali. A esse si sommano minacce ibride, spesso
invisibili ma altamente impattanti, che agiscono nei nuovi domini operativi e dimensioni
come cyber e spazio, underwater e anche, attraverso la disinformazione, in quella
cognitiva.
È nelle dimensioni fisica, virtuale e cognitiva che oggi si ridefinisce lo stesso concetto di
difesa e sicurezza. Centrale e prossima frontiera di sicurezza è la dimensione underwater,
che ospita infrastrutture critiche e risorse strategiche, come le terre rare, fondamentali
per la quotidianità e transizione digitale della Nazione. Il Polo Nazionale della Dimensione
Subacquea, il Piano del Mare e il disegno di legge istitutivo dell’Agenzia per la Sicurezza
delle Attività Subacquee (ASAS) rispondono all’esigenza di colmare un vuoto normativo
non più sostenibile per una Nazione a forte connotazione marittima come la nostra.
La Difesa va quindi intesa come un investimento condiviso sul futuro dell’Italia. Servono
visione, priorità chiare e il superamento di modelli frammentati e appartenenti al passato.
Innovazione e collaborazione sono leve decisive. L’accordo tra lo Stato Maggiore della IT
Difesa e l’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale per aumentare la cooperazione nel
dominio cyber, la creazione di una riserva di esperti e la costituzione di un’Arma cyber,
sono azioni che puntano esattamente in questa direzione. DIFESA.
Promuovere la Cultura della Difesa non significa alimentare paura, ma prepararsi con
lucidità a un contesto geopolitico degradato, consapevoli che è fondamentale disporre di .
capacità in grado di rafforzare la deterrenza nell’ambito della difesa collettiva dell’Alleanza.
In questo quadro, raccontare la professionalità e l’azione quotidiana, spesso silenziosa,
del personale delle Forze Armate, incluse le Forze Speciali, anche attraverso documentari VISIT WWW
e prodotti cinematografici in corso di realizzazione, assume un valore di assoluto rilievo.
È stato finalizzato il progetto sviluppato in collaborazione con LinkedIn, volto a valorizzare
nel mondo civile le competenze acquisite durante il servizio nelle Forze Armate,
trasformandole in concrete opportunità professionali e rappresentando un esempio
virtuoso di collaborazione pubblico-privato. A questo si affianca il riconoscimento, su
modello anglosassone, della figura del Veterano della Difesa e delle Missioni Internazionali,
che restituisce dignità e valore a chi ha servito la Nazione con onore, superando un
retaggio culturale che ne limitava il significato alla sola condizione di disabilità. Nel loro
insieme, queste iniziative puntano a ridurre le barriere tra mondo militare e civile, rafforzano
l’attrattività delle Forze Armate, favoriscono il reclutamento e sostengono un processo di
rinnovamento sistemico e generazionale.
Infine, grande attenzione è stata rivolta alle Associazioni Professionali a Carattere
Sindacale tra i militari e alla componente civile della Difesa. Le prime, ultimata la transizione
dalle rappresentanze tradizionali, hanno potuto partecipare, per la prima volta, ai negoziati
dedicati al rinnovo contrattuale del personale. Un cambiamento storico, che ha reso più
forte il dialogo interno e modernizzato il sistema delle relazioni sindacali nel Comparto
Difesa. Al personale civile della Difesa, componente altrettanto strategica, è stato dedicato
un importante piano di assunzioni e a misure concrete per valorizzarne il lavoro. Difendere
l’Italia e rendere la Difesa al passo con i tempi non è solo un dovere istituzionale; è una
responsabilità collettiva verso le generazioni future.
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