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REPORT IFESA2025
el 2025, l’Esercito Italiano ha proseguito il proprio percorso di
trasformazione al fine di rafforzare la prontezza operativa e rispondere
N in modo efficace ai nuovi compiti di difesa e deterrenza attribuiti alle
Forze Armate.
Tale cambiamento si fonda su alcuni pilastri fondamentali: la decisa gravitazione
sull’addestramento, la comunicazione interna ed esterna, il coinvolgimento attivo
di ogni componente dell’Istituzione, lo sviluppo di nuove competenze, l’elevazione
tecnologica dello strumento operativo e, soprattutto, la trasformazione della cultura
organizzativa. Quest’ultima rappresenta la sfida più complessa, poiché richiede
la creazione di un ambiente capace di prevenire la stagnazione intellettuale,
valorizzare il confronto e l’iniziativa, stimolare il pensiero critico e creativo e investire
sui giovani. L’obiettivo è formare menti in grado di generare idee, esprimere opinioni
senza timore di sbagliare e innovare continuamente.
L’Esercito è stato strutturato su quattro Comandi di vertice, ciascuno con una
funzione specifica: operativa, logistica, formativa e territoriale. Sul piano concettuale,
si è passati da un modello “Brigata-centrico” a uno “Divisione-centrico”, nel quale le
Divisioni sono evolute da organi di pianificazione a formazioni di combattimento,
con alle dipendenze le Brigate e le unità operative.
Inoltre, sono stati accelerati i programmi di sviluppo e acquisizione di nuovi IT
sistemi d’arma. Tra questi, la consegna del primo carro Ariete C2 ammodernato,
la programmazione del rinnovamento della componente pesante, l’avvio del DIFESA.
programma VSHORAD “Fulgur”, la consegna dei primi sistemi di difesa C-UAS e
C-RAM, nonché il potenziamento della componente elicotteristica e dei sistemi .
aeromobili a pilotaggio remoto.
Elemento cardine della strategia di ammodernamento è la “Bolla Tattica” (Combat
Dome), un sistema integrato in grado di creare uno schermo elettromagnetico VISIT WWW
e cibernetico entro il quale le unità possano operare protette, con superiorità
elettromagnetica e capacità di ingaggio basata sul principio “any sensor proper
shooter”. Al contempo, sono state definite strategia e modalità per integrare
l’Intelligenza Artificiale nei sistemi di comando e controllo e nei sistemi d’arma,
affinché l’Esercito sia pronto a impiegare e capitalizzare la crescente pervasività di
questa tecnologia in ogni settore.
Sul fronte della preparazione delle forze, si è evoluto il modello operativo:
dall’approntamento per l’impiego in specifici Teatri, all’addestramento e preparazione
per scenari ad alta complessità (c.d. warfighting).
In ambito formativo, sono stati adeguati gli iter per tutte le categorie – garantendo
un processo educativo capace di sviluppare competenze coerenti con le sfide
attuali e le minacce future – e rafforzati i modelli di scambio e collaborazione con i
Paesi alleati.
Infine, il calendario dell’Esercito elaborato nel 2025 per il 2026, intitolato “Lo Giuro”,
è dedicato ai valori di cui la Forza Armata è da sempre portatrice e custode, al fine di
rinnovare la consapevolezza che la loro essenza non risiede in concetti astratti, ma
nei comportamenti, azioni e scelte coerenti.
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