Page 149 - Report Difesa 2025
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REPORT IFESA2025
POLO DELL’ACQUA: progetto congiunto tra la Marina Militare e l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV)
finalizzato alla promozione di iniziative congiunte nei settori della formazione, della ricerca e della valorizzazione
infrastrutturale. L’intesa prevede, da un lato, l’attivazione di percorsi formativi e tirocini per gli studenti IUAV e per
gli Ufficiali del Genio Infrastrutturale della Marina Militare, dall’altro il contributo progettuale gratuito dell’Università
per interventi di recupero dell’Arsenale di Venezia. In tale contesto, si colloca l’ipotesi di realizzazione, all’interno
dell’Arsenale, del “Polo dell’Acqua” – futuro centro culturale e accademico denominato “Università del Mare” – concepito
come punto di riferimento per attività di ricerca e progettazione in ambito marittimo. Parallelamente, lo IUAV ha
manifestato interesse alla realizzazione di un campus universitario logistico e ricreativo a supporto dello studentato,
da ubicarsi in immobili demaniali affidati alla Marina Militare.
IT
DIFESA.
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FORMAZIONE ENERGY REFERENT E ENERGY MANAGER: nel corso del 2025, si consolida ulteriormente la sinergia
strategica tra il Comparto Difesa ed ENEA, confermandosi quale asse
portante per l’innovazione energetica e lo sviluppo tecnico professionale. VISIT WWW
Il fulcro di tale collaborazione risiede nell’erogazione di percorsi formativi
d’eccellenza per le figure di Energy Referent ed Energy Manager, profili ormai
essenziali per ottimizzare i consumi e governare i processi energetici con
maggiore consapevolezza, garantendo una gestione evoluta ed efficiente
del parco infrastrutturale del Dicastero. Nell’ambito di tale convenzione
vengono formati annualmente 30 Energy Referent e 30 Energy Manager
distribuiti proporzionalmente tra le Forze Armate. Oltre al potenziamento
delle abilità tecniche, l’iniziativa promuove attivamente una cultura della
responsabilità ambientale e una gestione consapevole delle risorse,
allineando le competenze del personale all’esigenza di massimizzare
l’efficienza energetica dello strumento militare, riducendone le vulnerabilità
in scenari operativi complessi.
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