Page 70 - Report Difesa 2025
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MINISTERO DELLA
DIFESA
COMITATO DI INDIRIZZO INTERFORZE PER L’AMBIENTE ARTICO, SUB ARTICO E ANTARTIDE
L’Artico rappresenta oggi uno degli scenari più
strategici per la sicurezza internazionale: il
cambiamento climatico, l’apertura di nuove rotte
e la presenza di risorse ne accrescono il valore
geopolitico. In questo contesto, a maggio 2025
il Capo di Stato Maggiore della Difesa ha istituito
il Comitato di indirizzo interforze per l’ambiente
Artico, Sub Artico e Antartide, con il compito di
O DELLA DIFESA mettendo a sistema l’esperienza maturata in
coordinare attività, sviluppare una dottrina comune
e valorizzare ricerca, tecnologia e formazione,
decenni di operazioni delle Forze Armate in ambienti
estremi. Attraverso il Comitato, la Difesa si struttura
per dare un contributo ancora più efficace al
Sistema Paese, promuovendo e sostenendo – con
visione prospettica – la collaborazione con le altre
istituzioni, enti e attori pubblici e privati, finalizzata
LE OPERAZIONI E ADDESTRAMENT
al raggiungimento degli obiettivi nazionali nelle
regioni con un ambiente caratterizzato da
condizioni climatiche estreme, ecosistemi fragili e
una crescente rilevanza geopolitica e ambientale.
LA DIFESA PER IL PROGRAMMA NAZIONALE DI RICERCHE IN ANTARTIDE
Nel 2025 la Difesa ha garantito un contributo determinante per
il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide, partecipando
alla 40a missione (conclusasi a marzo 2025) e alla 41a missione
(partita a ottobre 2025) organizzate dall’ENEA. Velivolo, equipaggi
e manutentori della 46 Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare,
a
addestrati a operare in climi rigidi su piste ghiacciate/semi-
preparate, hanno permesso il trasporto di personale, materiali e
mezzi tra Nuova Zelanda (aeroporto di Christchurch) e l’Antartide
(Stazione italiana “Mario Zucchelli”), per un totale di sei voli.
Sono stati inoltre impiegati specialisti tecnici e un contingente
di militari provenienti da Esercito, Marina, Aeronautica e Arma
dei Carabinieri, che ha operato a fianco dei team scientifici per
l’intera durata della campagna. Tale supporto ha garantito lo
svolgimento in sicurezza delle attività esterne e subacquee,
oltre alla piena funzionalità delle operazioni di volo, rese possibili
dalle competenze dei previsori meteorologici e del personale
di controllo del traffico aereo. Un impegno che ha messo a
disposizione capacità e assetti essenziali per il successo della
ricerca nazionale in un ambiente strategico e complesso come
l’Antartide.
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