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ESSI che porti all’inserimento dei sistemi italo-
francesi in un sistema dei sistemi pan-europeo
e co-finanziato dall’UE.
Infine, va notato come Von Der Leyen si sia
impegnata a rafforzare la cooperazione UE-
NATO quanto a cyber, spazio e minacce ibride.
Tra questi dossier, lo spazio è quello in cui l’Italia
ha maggiore esperienza, assetti e ed eccellenze,
sia nella difesa che nel comparto industriale, e
Roma dovrebbe quindi farsi protagonista della
cooperazione euro-atlantica in questo ambito
a vantaggio dei partner e dei propri interessi
nazionali.
Le tre priorità della Commissione Von Der Leyen
verranno probabilmente articolate nel “White
Paper on the Future of European Defence” che la
presidente ha promesso entro i primi 100 giorni
del suo nuovo mandato. Un’altra iniziativa
con cui l’Italia dovrebbe interagire in modo
tempestivo ed efficace.
In conclusione, il percorso dell’Europa della
difesa continua con sviluppi significativi, anche
se graduali, ed è interesse dell’Italia contribuirvi
ed orientarlo passo dopo passo per rispondere
al meglio al quadro strategico e agli interessi
nazionali in gioco.
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